BIGSEE ARCHITECTURE AWARD 2021 WINNER

CON IL

TEMPO

Si dice che l’unica costante sia il cambiamento e l’Holzner non fa eccezione. Dall’apertura del 1908, l’hotel ha vissuto continui stravolgimenti, spesso drastici. Se qui, oggi, non sorgono un condominio o una catena alberghiera, lo si deve alle persone che hanno frequentato e frequentano l’Holzner, ma anche a una buona dose di fortuna. Senza tutto questo, chissà, forse non ci sarebbe assolutamente nulla. Nel corso degli anni, grazie all’impegno e all’entusiasmo delle persone che ne scrivono la storia e a qualche fortunata coincidenza, l’Holzner ha preservato il suo fascino originario, diventando, con il tempo, un rifugio per tutte le generazioni.

UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA DAL 1908

Con Hans Holzner, la gestione dell’Hotel Oberbozen, costruito dalla società per azioni della Ferrovia del Renon, venne assunta da un direttore d’albergo esperto, insieme alla moglie Maria, nata Krawany, originaria di Mödling, presso Vienna. Già nel 1911, Hans fu in grado di acquistare l’albergo dalla società. In seguito alla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1939, fu il primogenito Herbert, insieme alla madre, a occuparsi della conduzione dell’hotel. Il periodo bellico e il Dopoguerra furono caratterizzati da privazioni e ricorrenti voci di una cessione della struttura. Solo dopo la morte di Herbert, nel 1968, quando il nipote Hans, insieme ai genitori Wilhelm e Herta, assunse la gestione dell’hotel, la struttura poté essere rinnovata e restaurata palmo a palmo. Negli anni Novanta, quando Hans e la moglie Marianne avevano già messo al mondo sei figli, l’Holzner venne progressivamente convertito in un hotel per famiglie. Nel 2008, il loro terzo figlio Wolfgang e la moglie Monika nata Waldner, originaria di Schenna, hanno assunto le redini dell’hotel, traghettandolo nella quarta generazione.

STORIA ARCHITETTONICA:

GLI INIZI

Nel 1906, su incarico della SpA della Ferrovia del Renon, venne avviata la costruzione della ferrovia e del relativo hotel su un terrazzo naturale lungo il versante meridionale dell’altipiano. I committenti Musch & Lun di Merano affidarono la progettazione, l’esecuzione e la direzione dei lavori della colossale opera all’ingegnere Joseph Riehl. Un primo disegno dell’hotel venne scartato, in quanto di impronta eccessivamente “cittadina”, mentre un secondo progetto fu elaborato nel cosiddetto stile alpino svizzero, uno stile Liberty adattato all’area alpina. Già nel 1912, i progetti dei fratelli Ludwig prevedevano un ampliamento dell’hotel, ma con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, i disegni vennero accantonati.
La nostra architettura

STORIA ARCHITETTONICA:

SINO AL 2008

Solo tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, vennero ripresi in considerazione una sostanziale modifica e un ammodernamento dell’hotel. I locali di servizio vennero completamente rinnovati, l’ex residenza estiva dotata di riscaldamento centralizzato e ogni stanza fornita di bagno privato, mentre la veranda aperta della prima colazione affacciata a sud venne convertita in una sala da pranzo chiusa e la grande scala che conduceva al parco sostituita da una terrazza.
Nel 2008, sotto l’edificio, venne realizzata un’ampia area wellness con piscine esterna e interna, secondo un progetto dell’architetto Ulli Weger.
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GLI AMPLIAMENTI

PIÙ RECENTI

Per ottimizzare l’edificio in un’ottica a lungo termine ed enfatizzarne il fascino storico, Wolfgang e Monika Holzner, nel 2013, indissero un concorso, invitando gli architetti a tradurre su carta la loro visione dell’Holzner per i decenni a venire. Nel 2014, venne realizzato il primo lotto del vincitore del concorso, lo studio BergmeisterWolf di Bressanone: i locali di servizio vennero nuovamente adeguati agli standard più moderni, il Ristorante 1908 trovò posto nella parte settentrionale dell’edificio, mentre un ascensore e una nuova scala vennero costruiti secondo le norme antincendio. Infine, venne edificata una nuova versione della torre che abbellisce l’Holzner sin dai tempi della sua fondazione. Nel 2018 è stato ultimato il progetto sostenibile che contempla l’ala Bergmeister, il garage sotterraneo e le Suite Eden, così come la Liberty Spa.
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Il sottotetto dell’edificio ospita il museo del nostro hotel con pannelli illustrativi e una straordinaria raccolta di materiale fotografico che racconta la storia dell’albergo, della famiglia Holzner e dello sviluppo turistico del Renon. Arricchite l’esperienza al museo con una visita alla torre panoramica: binocolo e chiavi sono disponibili alla reception.

PIETRE MILIARI

PERIODO DELLA FONDAZIONE

1907
Ad aprile viene ultimata la Ferrovia del Renon. L’albergo, all’epoca Hotel Maria Schnee, apre i battenti a luglio ma, in seguito ad alcuni problemi tecnici sulla tratta, viene chiuso.
1908
Il 29 febbraio, la Ferrovia del Renon entra pienamente in funzione e in estate il direttore d’albergo Hans Holzner e la moglie Maria possono aprire l’hotel, questa volta con il nome di Hotel Oberbozen. Poco dopo vi giungono Maria Valeria d’Asburgo-Lorena, Arciduchessa d’Austria, ultimogenita dell’Imperatore Francesco Giuseppe, e l’Imperatrice Elisabetta d’Austria.
1909
Il secondo figlio di Hans e Maria, Herbert Holzner, viene alla luce il 19 agosto (Johanna era nata nel 1905). Solo un mese più tardi, Hans fonda il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Soprabolzano, assumendone il comando.
1910
Martha von Bethmann Hollweg, moglie del politico tedesco e cancelliere del Reich Theobald von Bethmann Hollweg, trascorre le sue vacanze estive all’Hotel Oberbozen. Il 9 novembre, Wilhelm Holzner, il secondo figlio maschio di Hans e Maria, nasce a Merano.
1912
Hans Holzner acquista l’hotel dalla società per azioni della Ferrovia del Renon, progettandone l’ampliamento con l’aggiunta di 80 posti letto e un impianto di riscaldamento centralizzato insieme ai fratelli Ludwig di Monaco. Il progetto non troverà mai realizzazione.

PRIMA GUERRA MONDIALE

1915
In seguito alla chiamata alle armi degli Standschützen, Hans Holzner, già 44enne, deve partire. Viene dislocato in un campo di sfollati a Mitterndorf an der Fischa come ufficiale al vettovagliamento del K.u.K. Landwehr. Nel prosieguo della guerra, l’hotel viene requisito dagli eserciti austriaco e italiano.
1917
In estate, Maria, che fino a quel momento era riuscita a tirare avanti con la coltivazione degli ortaggi e l’allevamento del bestiame, inizia a vendere suppellettili domestiche, vino e arredi dell’ufficio. Villa Maria diventa un rifugio per le famiglie degli sfollati di Bolzano.
1918
A novembre, tutte le ville di Maria Assunta vengono occupate dall’esercito italiano. Come spiegato nelle lettere inviate al marito, i quotidiani sono disponibili solo in lingua italiana e Maria non riesce a capire cosa stia accadendo nel mondo. Nel frattempo, cucina alla mensa ufficiali dell’hotel.
1919
A metà marzo, Hans torna finalmente a casa, sul Renon.

TRA LE DUE GUERRE

1920
Per la prima volta dalla fine della guerra, l’hotel apre per la stagione estiva.
1922
Dopo la presa del potere da parte dei fascisti in Italia, l’Hotel Oberbozen assume il nome di Hotel Holzner, per evitare l’italianizzazione del nome.
1923
Eugenio Pacelli, che diverrà Papa con il nome di Pio XII, trascorre le sue vacanze estive all’hotel.
1925
La casa privata della famiglia diventa una dependance con il nome di Villa Maria. Oggi, al suo posto, sorge la Gloriette Guesthouse.
1930
A luglio viene inaugurato il nuovo Café Holzner (oggi Café Fink). L’albergo assume il nome di Hotel Savoia.
1931
Il 24 novembre, Hans Holzner viene insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia per i suoi meriti nel settore del turismo in Alto Adige.
1933
Hans viene colpito da un ictus ed Herbert e Maria assumono la conduzione dell’hotel. L’ultimogenito Wilhelm Holzner vince la medaglia d’oro ai Campionati del mondo studenteschi di sci di fondo e l’anno successivo consegue il dottorato al Politecnico di Torino.
1935
Vengono realizzati i campi da tennis dell’hotel dove, già nel 1936, si disputano i primi tornei internazionali. Herbert Holzner diventa il nuovo comandante dei Vigili del Fuoco Volontari di Soprabolzano.
1936
In occasione dei Campionati del mondo studenteschi, Wilhelm Holzner vince nuovamente la medaglia d’oro, questa volta nella disciplina dello sci nordico.
1938
A gennaio, Herbert Holzner assume l’incarico di presidente della banda musicale di Soprabolzano.
1939
Hans Holzner muore il 15 aprile all’età di 68 anni.

SECONDA GUERRA MONDIALE

1939
A luglio, tutti i turisti sono costretti a lasciare l’Alto Adige. L’hotel viene requisito dalla Treuhandumsiedlungsgesellschaft. In seguito ai bombardamenti sulla vicina Bolzano, questa si trasferisce a Collalbo.
1940
Nell’ambito delle Opzioni, Wilhelm Holzner si trasferisce a Berlino con la moglie Herta.
1943
L’hotel viene occupato dagli ufficiali del 54esimo Flakregiment della Wehrmacht tedesca.
1945
A gennaio, Herta con i figli Helmuth, Werner e Peter fanno ritorno sul Renon. Solo a tarda estate, dopo un viaggio a piedi di sei mesi, torna a casa anche il marito Wilhelm.

DOPOGUERRA

1948
L’ultimogenito di Wilhelm e Herta, Hans, viene alla luce il 18 novembre al pianoterra dell’hotel. L’estate precedente, l’albergo aveva riaperto con il nuovo nome Parkhotel Holzner.
Anni Cinquanta
Si rincorrono voci sulla vendita dell’hotel all’Associazione Nazionale degli Alpini.
1964
Sulla tratta a cremagliera, si verifica un tragico incidente con quattro morti e innumerevoli feriti. La costruzione di un collegamento a fune su questa parte del tracciato ferroviario prosegue con maggior vigore.
1966
Il 16 luglio viene inaugurata la nuova Funivia del Renon, all’epoca la più lunga d’Europa.
1968
Herbert muore il 28 luglio all’età di 58 anni.
1969
Maria muore il 30 marzo all’età di 92 anni. Da quel momento, la moglie di Wilhelm, Hertha, gestisce la struttura come garni. Al suo fianco, il figlio più giovane Hans.

RINASCITA

1970
Il caffè e Villa Maria vengono venduti. Il giovane oste Hans Holzner apre il night club Eule al piano terra dell’edificio, dove conoscerà anche la sua futura moglie.
1974
Hans e la moglie Marianne assumono la gestione dell’hotel e negli anni successivi effettuano svariati interventi di rinnovamento.
1978
Ad agosto, soggiorna all’Holzner la poetessa Hilde Domin.
1979
Il 16 settembre, viene alla luce Wolfgang, il terzo figlio di Hans e Marianne Holzner.
1985
La ferrovia a scartamento ridotto del Renon viene risanata e la stazione di Maria Assunta ricostruita come da progetti originali.
1993
Raoul Schrott soggiorna all’Holzner. Nel 1995, esce il suo ciclo di poesie Hotels, in cui compare anche l’Holzner.
1996
Il giornalista e scrittore Indro Montanelli soggiorna all’Holzner.
1997
Dopo la nascita del sesto figlio di Hans e Marianne, il Parkhotel Holzner diventa membro fondatore dei Familienhotels Südtirol.
2001
Dopo oltre 30 anni, il leggendario night club Eule chiude definitivamente i battenti.
2005
Il regista Wim Wenders soggiorna all’Holzner.
2007
La realizzazione della piscina coperta e della vasca all’aperto, comprensiva di impianto di riscaldamento a biomassa, viene affidata all’architetto Ulrich Weger.

A GRANDI PASSI NEL FUTURO

2008
Il terzo figlio di Hans e Marianne, Wolfgang Holzner, assume le redini dell’hotel insieme alla moglie Monika. Nello stesso anno, l’hotel viene premiato come “L’albergo storico dell’anno in Alto Adige”.
2008
A maggio, soggiorna all’Holzner il Premio Nobel per la medicina Mario R. Capecchi.
2009
La nuova Funivia del Renon viene inaugurata il 23 maggio.
2012
Wolfgang e Monika Holzner indicono un concorso di architettura per un ulteriore sviluppo della struttura. È uno dei primi hotel dell’Alto Adige a farlo.
2014
Viene realizzato il primo lotto dell’ampliamento in collaborazione con il duo di architetti BergmeisterWolf.
2018
Viene completato l’ultimo lotto dell’ampliamento, nell’ambito di un imponente progetto improntato alla sostenibilità. L’estate seguente, soggiorna all’Holzner il cabarettista Eckart von Hirschhausen.

APPROCCIO

SOSTENIBILE

L’Holzner viene gestito dalla nostra famiglia da quasi 120 anni e quattro generazioni. Uno sguardo all’avvincente storia della regione alpina dell’Alto Adige definisce il nostro presente e il nostro futuro. Per il nostro concept di sostenibilità, siamo stata insigniti del premio Condé Nast Johansens Award for Excellence nella categoria “Best for green practices”.
IL NOSTRO CONCEPT DI SOSTENIBLITÀ
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