Renon
Il monte su cui sorge la frazione di Soprabolzano potrebbe essere definito un colle. Noi lo chiamiamo altopiano del sole, infatti anche al Parkhotel Holzner il sole risplende per 300 giorni all’anno. Già da secoli il Renon è una regione molto amata: la via imperiale conduceva attraverso l’altopiano i candidati alla corona durante il loro viaggio per andare a ricevere l’onorificenza dal Papa e, già molto tempo fa, nei mesi estivi, l’élite bolzanese vi cercava riparo dal caldo presente nella conca, rendendolo dunque il luogo tradizionale della “frescura estiva”.
Da allora, qui sono ovviamente cambiate alcune cose. Mentre, già durante la costruzione della cremagliera e dell’Holzner (all’epoca ancora chiamato Hotel Oberbozen), il poeta Hans von Hoffensthal paventava il turismo di massa nel suo “Abschied von Oberbozen” (Addio a Soprabolzano), fino ai giorni nostri questa ferrovia si è tramutata in uno dei mezzi di trasporto pubblico più moderni d’Europa. Il turismo di massa, quello non è però arrivato, per fortuna.
Oggi, la nuova funivia del Renon collega la regione con la città di Bolzano in quattro minuti, sull’altopiano la ferrovia a scartamento ridotto procede ancora sbuffando da un comune all’altro, di quando in quando nella vecchia veste, ma il più delle volte in quella nuova. Sul Corno del Renon sono le cabine della Funivie Corno Renon a raggiungere la vetta, circondate da un panorama mozzafiato (tanto che, nelle giornate più serene, da qui si riesce a spingere lo sguardo fino a Venezia), da una regione meravigliosa per le escursioni, che d’inverno è una zona sciistica perfetta per le famiglie. Tanti piccoli musei garantiscono il nutrimento culturale, innumerevoli percorsi escursionistici l’equilibrio fisico, proprio come una vasta gamma di strutture sportive. Fate la conoscenza di una delle regioni più belle dell’Alto Adige, venite sull’altopiano del sole!